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Prosecco Frizzante D.O.P. NUDO

L'anidride solforosa presente nel vino come esito della fermentazione alcolica ad opera dei lieviti presenti sulla buccia dell'uva, può generare fino a 40 mg/l di solfiti.
Nella produzione di vino, tuttavia, particolari solfiti (specie il bisolfito di potassio) sono frequentemente aggiunti in vari momenti e con diversi scopi. Quando i grappoli arrivano in cantina la solfitazione evita l'ossidazione del mosto, limita lo sviluppo di batteri e consente ai lieviti di avviare e portare a termine una corretta fermentazione.

Finita la fermentazione la solforosa è usata per conservare il vino, per limitarne l'ossidazione e per facilitare l'illimpidimento del vino stesso.
La normativa vigente consente per i vini bianchi una percentuale massima di solfiti pari a 200 mg litro. L'uso dei solfiti è ammesso anche dalla nuova normativa sul vino biologico. In questo caso le quantità massime ammesse sono di 150 mg/l per bianchi e rosati.

Personalmente ritengo che i solfiti aggiunti dalla mano dell'uomo, rappresentino uno strumento di controllo sull'espressione finale dell'uva, per questo in Nudo è stata lasciata al vino la possibilità di evolvere solamente secondo le proprie "direttive", quelle cioè che gli derivano, tra l'altro, dai solfiti autoprodotti.

Il risultato è un vino dorato che evoca la luminosità del sole, all'olfatto ed al gusto riporta alla memoria intense note di pere e mele selvatiche, di varietà autoctone quasi scomparse su sfumature di carruba e salice.

La sua estrema purezza, garantita dal supporto di moderne tecnologie che ci hanno permesso di rispettarne al massimo l'integrità organolettica, sorprende svelando la complessità originaria del frutto delle antiche vigne di famiglia.
I 30 mg/ l di solfiti naturali, lo rendono un Prosecco ad altissima digeribilità anche per le persone particolarmente sensibili alle sostanze solforate.


"HO VOLUTO QUESTO PROSECCO SENZ'ALTRA VESTE SE NON LA SUA AUDACE NATURALEZZA, METTENDONE A NUDO TUTTO IL SUO CARATTERE"

Vitigno: Glera 100%.

Da terreni collinari a medio impasto, di marna calcarea. Il momento della vendemmia viene deciso valutando il miglior rapporto tra acidi e zuccheri ed è comunque successivo a quello delle uve per lo Spumante. Dopo la raccolta manuale le uve vengono sottoposte a pressatura soffice (max 1 atmosfera)con pressa pneumatica a membrana.
La fermentazione alcolica avviene in cisterne di acciaio ad una temperatura costante di 18 °C con lieviti indigeni e dura dai dieci ai dodici giorni dopodichè, il vino fiore, viene travasato senza essere filtrato e lasciato riposare su deposito fine per lunghi mesi.
La rifermentazione a temperatura controllata (16-17°C) avviene in autoclave ed il residuo zuccherino è di 10 gr. per litro. Il titolo alcolometrico volumico effettivo è 11,20%. La SO2 totale è pari a 30mg/L.

L'abbinamento ideale è con salumi, formaggi di media stagionatura, pesce e carni bianche. Degustatelo a 6-8 °C.